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Che cosa accade all'interno
dell'unità WAGABOX®?

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1. Captazione del biogas
Il biogas grezzo che arriva all’unità WAGABOX® contiene metano, anidride carbonica e aria (ossigeno e azoto) e presenta generalmente un elevato contenuto di umidità. Contiene inoltre tracce di altri gas, principalmente solfuro di idrogeno e composti organici volatili (COV). Prima che possa iniziare il processo di separazione del metano, il biogas deve essere sottoposto a un trattamento preliminare.
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2. Pretrattamento
Prima di avviare il processo di trattamento del biogas, il solfuro di idrogeno viene rimosso mediante carbone attivo per prevenire la corrosione, ridurre al minimo le emissioni di SOx e proteggere le apparecchiature. Successivamente, il biogas viene raffreddato in uno scambiatore di calore per eliminare l’acqua attraverso il processo di condensazione.
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3. Compresore a membrana
Il modulo di purificazione a membrane è costituito da un compressore e da gruppi di membrane, tutti installati all’interno di un container. L’unità separa l’anidride carbonica dagli altri componenti del gas. Il container ospita inoltre altre apparecchiature, tra cui i sistemi di controllo che gestiscono l’impianto, le valvole di regolazione e un ulteriore compressore che invia il biometano alla stazione di immissione in rete.
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4. Eliminazione dei COV
Il sistema di adsorbimento a variazione di pressione (PSA, Pressure Swing Adsorption) elimina i composti organici volatili (COV) presenti nel biogas. È composto da tre contenitori installati affiancati, ciascuno dotato di diversi letti adsorbenti.
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5. Filtrazione a membrane
La pressione del gas viene aumentata mediante compressione, seguita dal raffreddamento, dall’essiccazione e dalla rimozione dell’olio. La CO₂ viene quindi separata in due fasi attraverso membrane polimeriche.
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6. Adsorbimento a variazione di pressione e temperatura
Il sistema di adsorbimento a variazione di pressione e temperatura (PTSA) elimina qualsiasi traccia residua di anidride carbonica dal biogas prima della distillazione criogenica, evitando così la formazione di ghiaccio secco. Il PTSA è costituito da due recipienti contenenti adsorbenti microporosi che operano in modo alternato: mentre uno si trova nella fase di adsorbimento, l’altro è nella fase di rigenerazione.
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7. Distillazione criogenica
L’unità di distillazione criogenica separa il metano dall’azoto e dall’ossigeno presenti nel biogas. È composta da una colonna di distillazione e da uno scambiatore di calore. Una piccola quantità di azoto liquido viene utilizzata principalmente durante la fase di avviamento.
Il biogas viene raffreddato fino a -161 °C per liquefare il metano, che viene poi recuperato per gravità, mentre i gas dell’aria vengono inviati all’ossidatore.
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8. Stazione di immissione in rete
Al termine del processo di purificazione, il metano raggiunge una purezza del 98%: il gas di discarica viene così trasformato in biometano.
Il biometano viene quindi trasportato alla stazione di immissione in rete del gestore della rete del gas. La stazione è dotata di apparecchiature che verificano la conformità del biometano ai requisiti di immissione, odorizzano il gas per facilitare l’eventuale rilevamento di perdite e misurano il volume di gas immesso nella rete.
Ossidatore termico
L’ossidatore termico viene utilizzato per combustere le diverse correnti di gas generate dal processo di recupero del gas di discarica (in particolare quelle contenenti COV, composti organici volatili), evitando così l’emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera.